Pandoro senza glutine Bauli: crisi sui social

Pandoro senza glutine BauliL’ultima volta in cui ci siamo ritrovati a parlare di marketing alimentare rivolto alle intolleranze siamo incappati nel caso felice di Philadelphia senza lattosio, in cui l’azienda (e l’agenzia web che ne curava i canali social) ha ascoltato e accolto la richiesta di centinaia di fan che, a causa dell’intolleranza al lattosio, non potevano accedere al prodotto di prima linea, creandone uno su misura per loro – peraltro molto apprezzato. Torniamo oggi a parlarne per un caso molto natalizio ma purtroppo non fortunato, che coinvolge l’italianissima Bauli e il suo neonato pandoro senza glutine. Continua a leggere

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Facebook: tutorial per la funzione “Salva”

640x360E’ di ieri la notizia comparsa sulla Facebook Newsroom: ora è possibile salvare direttamente su Facebook i contenuti ritenuti interessanti ma che non si ha modo di approfondire in quel momento. Finalmente, diciamo anche. Perchè se è vero che Evernote è il mio Dio e può tutto (eh sì, dai, ammettilo, è anche il tuo), è altrettanto vero che avere una funzione così sottomano è comoda.

Ma vediamo passo passo cosa significa. Continua a leggere

Perché Facebook acquista WhatsApp

If-you-cant-beat-them-buy-them-Facebook-acquires-WhatsApp-for-16-billionChe Mark Zuckerberg abbia acquistato la popolarissima app di messaggistica istantanea è cosa più che nota e si è già speso tanto parlare (e digitare) sul tema. La cosa forse più curiosa è provare a approfondire i termini dell’acquisto, o meglio: prendere tutti gli elementi che hanno portato a questo acquisto per capire non tanto se ma come questo acquisto influenzerà il mondo dei social media. Continua a leggere

Torna #WinnerTaco: ed è subito social

Ci è già capitato di parlare di social network e di come lo scambio tra consumatore e azienda tramite pagina Facebook, account Twitter e così via può portare a curiose evoluzioni di prodotto o servizio. Ritiro fuori dal cilindro il recentissimo caso di Philadelphia senza lattosio, il prodotto chiesto dai fan di Facebook e quindi prodotto da Kraft Italia con l’intermediazione dell’agenzia DLV BBDO come uno dei primi esempi del peso che sta raccogliendo la cura del relazione digitale con i clienti. Questa volta è il turno di Algida, che sconvolge i propri fan su Facebook con una incredibile e inaspettata rivelazione: torna Winner Taco, l’indimenticato gelato-snack inventato negli anni Ottanta negli Stati Uniti e commercializzato in Italia nel 1998. Una battaglia, quella per il ritorno di Winner Taco, che affonda le radici nella comunità fan della pagina Algida, in cui da tempo gli amministratori raccolgono lo sfogo dei Taco-veterani che si sciolgono nel ricordare i bei vecchi tempi andati (sob), quando il tuo principale appuntamento mondano era la partitella di calcio in oratorio e avevi in tasca solo cinquemila lire (milleecinquecento delle quali finivano al barista per il Winner Taco, chiaramente). Continua a leggere

Philadelphia senza lattosio: la richiesta dei fan su Facebook diventa realtà

84953-philadelphiahomepageMi è già capitato di parlare di Philadelphia in un post precedente, che si riferiva alla campagna di comunicazione “The Social Sandwich”. Questa volta torno a parlarne per analizzare una nuova campagna TV, che a sua volta nasce dai social ma che, a sua volta ancora, arriva dal cliente finale e ha portato alla realizzazione di una nuova linea di prodotto. Parliamo di un prodotto nuovo, che risponde alle recenti tendenze di marketing delle intolleranze alimentari: Philadelphia lancia “il formaggio spalmabile senza lattosio”.

Questo formaggio mi incuriosisce molto per una serie di fattori. Primo fra tutti, per la sua composizione. Esistono leggende metropolitane che parlano del primo Philadelphia come di uno scarto della catena di produzione delle industrie casearie del primo novecento americano, che è stato allungato con la panna per errore ma che, grazie a questo errore, ha raggiunto quella cremosa consistenza che si conferma a oggi la supporting evidence (per dirla alla Ogilvy) del prodotto. Continua a leggere

Social web 2.0. Perché esserci? Speciale Facebook.

Traggo ispirazione da un post molto interessante di una delle mie blogger preferite, Futura Pagano, che partendo dall’analisi del hashtag twitteriano #FF si addentra in una riflessione acuta e decisa sul panorama della comunicazione digitale italiana.
Credo, come Futura, che ogni categoria professionale debba rivolgersi alcune sostanziali domande di rito:
il filosofo si domanda “perché esistiamo”
l’imprenditore si domanda “perché investire” (o almeno dovrebbe, ma questa è un’altra storia…)
il commerciante si domanda “perché chiudere”.
il social media strategist deve chiedersi “perché esserci”. Continua a leggere