Addio, Explorer. Sta arrivando Spartan

34370_large_IE_Spartan_DT_WideE’ di oggi la notizia: Papà Bill Gates si è finalmente deciso e ha dichiarato che Internet Explorer, il browser-pupillo di casa Windows, cambierà nome nella sua prossima release. La notizia, data oggi da tutti i quotidiani (qui il Corriere della Sera, tra i molti), parte da un rumor nato da Zdnet a fine 2014 e oggi è diventato ufficiale.

L’occasione è stata la Conferenza Microsoft Convergence di Atlanta attualmente in svolgimento (16-19 marzo 2015), in cui si è parlato di Windows 10, in arrivo entro quest’estate in 190 Paesi, e si è finiti anche per parlare del nuovo Explorer, da cui sono attese grandi cose.

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Galbani: contest web per ricette in dialetto

maxresdefaultChi non ha sentito parlare, almeno una volta, di Carosello. Sì, proprio lui, il programma televisivo andato in onda dal 1957 al 1977 prima sul Programma Nazionale e poi sulla Rete 1 della Rai. Ebbene, dal 6 maggio del 2013 è ritornato sugli schermi in versione aggiornata, anzi, reloaded. Carosello reloaded è infatti un promo-programma di 210 secondi on air su Rai 1, appena dopo il TG delle 20.00. Uno spazio per le aziende che vogliono tornare agli albori della comunicazione e dare spazio alla vecchia e cara narrazione emotiva, che punta a raccontare una storia curiosa, avvicente che (guarda un po’) porta la cornice di un marchio o di un prodotto. Un caso molto interessante di uso opportuno di questo spazio revival porta il nome di Galbani, lo storico marchio di prodotti caseari italiani, che ha visto in questo spazio una nuova opportunità per andare a parlare al cuore (e alla pancia) del suo target, cavalcando l’onda dell’italianità. Continua a leggere

Perché Facebook acquista WhatsApp

If-you-cant-beat-them-buy-them-Facebook-acquires-WhatsApp-for-16-billionChe Mark Zuckerberg abbia acquistato la popolarissima app di messaggistica istantanea è cosa più che nota e si è già speso tanto parlare (e digitare) sul tema. La cosa forse più curiosa è provare a approfondire i termini dell’acquisto, o meglio: prendere tutti gli elementi che hanno portato a questo acquisto per capire non tanto se ma come questo acquisto influenzerà il mondo dei social media. Continua a leggere

WestJet e la campagna di real-time giving

1e9c7-westjet-christmas-miracle-surprised-guest-featureDa qualche giorno in rete è apparso un video che ha commosso, eccitato, incuriosito. Si tratta del “Real time giving” (tradotto: regali in tempo reale), un’operazione di festeggiamento – e marketing, facciamo i seri – di WestJet, compagnia aerea canadese low cost.
Ecco com’è andata (gli insights sono raccontati dalla stessa WestJet, sul proprio blog): all’inizio di agosto – questo si che è tempismo – WestJet e lo studio di produzione studio m brainstormano sul tema “Natale” e si domandano cosa possono inventarsi di nuovo, inusuale, adatto e shockante per far parlare di sé in occasione delle feste.

Lo sapete, i canadesi sono giusto un pochino (ma un pochino eh) fissati con il Natale, quindi quale migliore occasione per realizzare un evento emotivo come quello che state per vedere?

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Trenord e ritardi: i social si infuocano e l’azienda non c’è.

Un lunedì di fuoco, a Milano, per Trenord.
Il 10 dicembre accade l’impensabile: il nuovo software informatico di gestione dei turni del personale, come spiega il Sole 24 Ore, “ha assegnato a casaccio i macchinisti, con il risultato che alcuni treni sono rimasti senza conducenti, mentre altri ne avevano addirittura cinque, ma nessuno abilitato ad azionare i comandi”.
I ritardi si accumulano sempre più durante la giornata. Presso la stazione milanese di Cadorna, il caos (courtesy of Corriere della Sera).
E il web esplode, tra Facebook, twitter, YouTube, Instagram: tutti gli utenti si sfogano tra foto e video, senza dimenticare (anche) di sorriderci un po’ su.
Nemmeno il primo tweet del Papa è stato esentato dalla polemica. Continua a leggere

La storia di reCAPTCHA: stop spam, read books

Oggi e domani sarò al Web Marketing Garden 2012, due giornate no-stop di aggiornamento e consigli per sfruttare al meglio la rete nella propria attività di comunicatori digitali.
Tra le tantissime curiosità ho scoperto la bellissima storia di reCAPTCHA… e non potevo non dedicarle un post. CAPTCHA è il famoso test digitale composto da una immagine contenente una o più parole/numeri offuscati o distorti per cui viene richiesta all’utente la riscrittura nel box sottostante. In questo modo si può determinare se dall’altra parte dello schermo sia presente una persona o un computer – correttamente detto bot – impedendo quindi alle macchine di registrarsi a newsletter, siti web, compilare automaticamente form – evitare spam, insomma. L’algoritmo a base del Captcha è stato coniato nel lontano 1997 dal pioneristico search engine AltaVista per impedire ai bot di aggiungere URL al proprio motore di ricerca. Continua a leggere