Ci è già capitato di parlare di social network e di come lo scambio tra consumatore e azienda tramite pagina Facebook, account Twitter e così via può portare a curiose evoluzioni di prodotto o servizio. Ritiro fuori dal cilindro il recentissimo caso di Philadelphia senza lattosio, il prodotto chiesto dai fan di Facebook e quindi prodotto da Kraft Italia con l’intermediazione dell’agenzia DLV BBDO come uno dei primi esempi del peso che sta raccogliendo la cura del relazione digitale con i clienti. Questa volta è il turno di Algida, che sconvolge i propri fan su Facebook con una incredibile e inaspettata rivelazione: torna Winner Taco, l’indimenticato gelato-snack inventato negli anni Ottanta negli Stati Uniti e commercializzato in Italia nel 1998. Una battaglia, quella per il ritorno di Winner Taco, che affonda le radici nella comunità fan della pagina Algida, in cui da tempo gli amministratori raccolgono lo sfogo dei Taco-veterani che si sciolgono nel ricordare i bei vecchi tempi andati (sob), quando il tuo principale appuntamento mondano era la partitella di calcio in oratorio e avevi in tasca solo cinquemila lire (milleecinquecento delle quali finivano al barista per il Winner Taco, chiaramente). Continua a leggere
Categoria: social media
WestJet e la campagna di real-time giving
Da qualche giorno in rete è apparso un video che ha commosso, eccitato, incuriosito. Si tratta del “Real time giving” (tradotto: regali in tempo reale), un’operazione di festeggiamento – e marketing, facciamo i seri – di WestJet, compagnia aerea canadese low cost.
Ecco com’è andata (gli insights sono raccontati dalla stessa WestJet, sul proprio blog): all’inizio di agosto – questo si che è tempismo – WestJet e lo studio di produzione studio m brainstormano sul tema “Natale” e si domandano cosa possono inventarsi di nuovo, inusuale, adatto e shockante per far parlare di sé in occasione delle feste.
Lo sapete, i canadesi sono giusto un pochino (ma un pochino eh) fissati con il Natale, quindi quale migliore occasione per realizzare un evento emotivo come quello che state per vedere?
Social media spiegati "a caffé"
Spero di regalarvi un sorriso (Il caffè-Instagram è il mio preferito)… e la voglia di fare una pausa in questo luuuungo – troppo lungo – pomeriggio.
Trenord e ritardi: i social si infuocano e l’azienda non c’è.
Un lunedì di fuoco, a Milano, per Trenord.
Il 10 dicembre accade l’impensabile: il nuovo software informatico di gestione dei turni del personale, come spiega il Sole 24 Ore, “ha assegnato a casaccio i macchinisti, con il risultato che alcuni treni sono rimasti senza conducenti, mentre altri ne avevano addirittura cinque, ma nessuno abilitato ad azionare i comandi”.
I ritardi si accumulano sempre più durante la giornata. Presso la stazione milanese di Cadorna, il caos (courtesy of Corriere della Sera).
E il web esplode, tra Facebook, twitter, YouTube, Instagram: tutti gli utenti si sfogano tra foto e video, senza dimenticare (anche) di sorriderci un po’ su.
Nemmeno il primo tweet del Papa è stato esentato dalla polemica. Continua a leggere
Twitter: 10 strumenti per gestirlo al meglio
Sulla base della mia esperienza personale e dei consigli ricevuti su Twitter, ricavo un post con un elenco di strumenti utili per gestire al meglio il proprio profilo Twitter, sia esso privato o aziendale.
Ovviamente il mio obiettivo è suggerirvi metodi cost-free. In tutti questi casi i mezzi, con un piccolo investimento, offrono risultati strabilianti. Ma le opportunità a costo zero ci sono… e vale la pena conoscerle per poterle utilizzare tutti i giorni.
Parto dalle fondamenta, per arrivare alle ultime novità 🙂 Continua a leggere
Social web 2.0. Perché esserci? Speciale Facebook.
Traggo ispirazione da un post molto interessante di una delle mie blogger preferite, Futura Pagano, che partendo dall’analisi del hashtag twitteriano #FF si addentra in una riflessione acuta e decisa sul panorama della comunicazione digitale italiana.
Credo, come Futura, che ogni categoria professionale debba rivolgersi alcune sostanziali domande di rito:
il filosofo si domanda “perché esistiamo”
l’imprenditore si domanda “perché investire” (o almeno dovrebbe, ma questa è un’altra storia…)
il commerciante si domanda “perché chiudere”.
il social media strategist deve chiedersi “perché esserci”. Continua a leggere


