[INFOGRAFICHE] La storia di Facebook e Twitter

storia facebook twitter infograficaFacebook e Twitter: i capisaldi della comunicazione online e sociale, le StartUp di maggiore successo del nostro secolo, la vera rivoluzione nei rapporti personali della nostra generazione, i siti con il maggior numero di visite provenienti dal mio PC/Mac/Iphone… La loro storia, dalla nascita a oggi, nelle infografiche a cura degli amici di WebHouse. Continua a leggere

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Torna #WinnerTaco: ed è subito social

Ci è già capitato di parlare di social network e di come lo scambio tra consumatore e azienda tramite pagina Facebook, account Twitter e così via può portare a curiose evoluzioni di prodotto o servizio. Ritiro fuori dal cilindro il recentissimo caso di Philadelphia senza lattosio, il prodotto chiesto dai fan di Facebook e quindi prodotto da Kraft Italia con l’intermediazione dell’agenzia DLV BBDO come uno dei primi esempi del peso che sta raccogliendo la cura del relazione digitale con i clienti. Questa volta è il turno di Algida, che sconvolge i propri fan su Facebook con una incredibile e inaspettata rivelazione: torna Winner Taco, l’indimenticato gelato-snack inventato negli anni Ottanta negli Stati Uniti e commercializzato in Italia nel 1998. Una battaglia, quella per il ritorno di Winner Taco, che affonda le radici nella comunità fan della pagina Algida, in cui da tempo gli amministratori raccolgono lo sfogo dei Taco-veterani che si sciolgono nel ricordare i bei vecchi tempi andati (sob), quando il tuo principale appuntamento mondano era la partitella di calcio in oratorio e avevi in tasca solo cinquemila lire (milleecinquecento delle quali finivano al barista per il Winner Taco, chiaramente). Continua a leggere

Social media spiegati "a caffé"

Come disse il mio amato T. S. Eliot: “Ho misurato la mia vita a cucchiaini di caffè”. Quando lo incontrai nei libri di letteratura inglese gli diedi completamente ragione. Oggi aggiorno con [non volermene T.S.] “..caffè e social web“.
Per cui quale miglior occasione per descrivere le differenze tra i social media…profumandole dell’atmosfera delle vecchie case di torrefazione?

Spero di regalarvi un sorriso (Il caffè-Instagram è il mio preferito)… e la voglia di fare una pausa in questo luuuungo – troppo lungo – pomeriggio.

Infografica a cura di Marketplacemaven.com

Trenord e ritardi: i social si infuocano e l’azienda non c’è.

Un lunedì di fuoco, a Milano, per Trenord.
Il 10 dicembre accade l’impensabile: il nuovo software informatico di gestione dei turni del personale, come spiega il Sole 24 Ore, “ha assegnato a casaccio i macchinisti, con il risultato che alcuni treni sono rimasti senza conducenti, mentre altri ne avevano addirittura cinque, ma nessuno abilitato ad azionare i comandi”.
I ritardi si accumulano sempre più durante la giornata. Presso la stazione milanese di Cadorna, il caos (courtesy of Corriere della Sera).
E il web esplode, tra Facebook, twitter, YouTube, Instagram: tutti gli utenti si sfogano tra foto e video, senza dimenticare (anche) di sorriderci un po’ su.
Nemmeno il primo tweet del Papa è stato esentato dalla polemica. Continua a leggere

Twitter: 10 strumenti per gestirlo al meglio

Sulla base della mia esperienza personale e dei consigli ricevuti su Twitter, ricavo un post con un elenco di strumenti utili per gestire al meglio il proprio profilo Twitter, sia esso privato o aziendale.
Ovviamente il mio obiettivo è suggerirvi metodi cost-free. In tutti questi casi i mezzi, con un piccolo investimento, offrono risultati strabilianti. Ma le opportunità a costo zero ci sono… e vale la pena conoscerle per poterle utilizzare tutti i giorni.
Parto dalle fondamenta, per arrivare alle ultime novità 🙂 Continua a leggere

Social crisis management: doppia buccia di banana per Brux

La figuraccia di Groupalia ha fatto il giro del web. Hanno veramente fatto il possibile per scusarsi: twit di scuse ufficiali, post su Facebook con scuse da parte dell’Amministratore delegato, mancava giusto il capo cosparso di cenere e i video in diretta mondiale dell’harakiri del Presidente. Nulla è bastato per placare l’ira funesta della rete, che contro un twit ha sguinzagliato tutta la propria (direi invereconda) insoddisfazione per denunciare una tentata speculazione dell’hashtag #terremoto per offrire visibilità al proprio pacchetto vacanza Santo Domingo.

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