LinkedIn: sfondo personalizzato e nuove statistiche

18wdym0kr9dgujpgLinkedIn, il social network per le relazioni professionali, nelle ultime settimane è stato protagonista del chiacchiericcio da tastiera. Tra le novità figura l’introduzione del nuovo sfondo personalizzato per i profili degli utenti e le modifiche al “Chi ha visitato il tuo profilo?”.

Facciamo assieme il punto e soprattutto ditemi la vostra su queste novità.

1. Arriva lo sfondo per i profili LinkedIn

linkedin_sfondo_profiloQualche settimana fa inciampo sul mio profilo LinkedIn e noto il curioso avviso nell’immagine a lato, che mi invita a selezionare uno sfondo personalizzato per il mio profilo: tra i suggerimenti per la scelta dell’immagine si legge

Prova con un’immagine che rappresenti la tua università, la tua professione o una causa che ti sta a cuore. Dimensioni consigliate: almeno 1400 x 425 pixel 

Ah sì? Sfondo personalizzato? La cosa mi incuriosisce e inizio a cercare qualche approfondimento sul web. E qui scopro alcune cose molto interessanti: ad esempio che – come ricorda anche Marketingpersonale.com – gli sfondi personalizzati dei profili LinkedIn fino a poco tempo fa erano disponibili solo per i membri Premium. Cosa diversa, invece, per le pagine aziendali, per cui è possibile caricare immagini e video. Di recente, invece, l’introduzione della foto di copertina è stata progressivamente estesa ad alcuni profili free per testarne l’uso su larga scala. Il motivo? In rete alcune malelingue sostengono che questa funzionalità fosse praticamente ignorata dagli utenti pro e che, nell’estensione agli utenti di larga scala, ci fosse l’intenzione da parte del social network di fornire un nuovo servizio engaging e cost-free, cioè un bel regalone già bello che pronto in casa per ingolosire gli utenti più timidi. Altre scuole di pensiero parlano invece di una iniziativa volta a umanizzare e rendere più empatico l’ambiente di navigazione, renderlo un po’ più Facebookkaro, un po’ meno ingessato, un po’ più spontaneo. Vi dirò, io mi sono fatta trascinare dall’euforia e l’immagine l’ho pure caricata. Non che mi faccia strappare i capelli, poteva non esserci e non ne avrei sentito la mancanza. Penso che l’immagine “che rappresenti la tua università, la tua professione o una causa che ti sta a cuore” sia una scuola di pensiero troppo da American College per noi italiani e che non rappresenti autenticamente l’atmosfera del working environment italiano. Arriviamo poi alla domanda che si fa anche Federico su Leo Hi Tech e che è poi, agli atti, la prima, vera e unica domanda che mi faccio anche io: “Perché gli sfondi dovrebbero essere tanto importanti per trovare un lavoro o cercare dei collaboratori?“. La risposta, sia sua che mia, è unanime: “Non lo sono, ma LinkedIn è molto altro”.

2. Revisione di “Chi ha visitato il tuo profilo?”

Un’altra interessante novità in casa LinkedIn riguarda la funzionalità riprogettata per la sezione “Chi ha visitato il tuo profilo?”, per accedere alle statistiche sul proprio impatto online e soprattutto gestire meglio i contatti con gli utenti intercettati.

Si tratta di una componente aggiuntiva al grafico esistente per Insight che, in aggiunta all’elenco di utenti che hanno visualizzato il tuo profilo, indica anche quali sono state le azioni che hanno portato alla visita, inclusi l’aggiornamento del profilo, le segnalazioni, l’iscrizione a nuovi gruppi o l’aggiunta di nuovi contatti al proprio network.

Da “New Ways to Engage with Who’s Viewed Your LinkedIn Profile”, LinkedIn Blog

Resta invariata l’opzione “Passa al profilo pubblico per vedere nomi reali e accedere a più informazioni“. Quindi gli aggiornamenti in questa sezione saranno accessibili solo agli account (e non è il mio caso) che accettano di passare alla versione “pubblica”, lasciando traccia delle proprie visite sui vari profili consultati. A ogni modo la ritengo una implementazione molto interessante, soprattutto per chi sa e vuole sfruttare le effettive potenzialità di LinkedIn nella gestione dei rapporti con gli stakeholders.

E ora a voi: cosa ne pensate? 🙂

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2 pensieri su “LinkedIn: sfondo personalizzato e nuove statistiche

    • elenagalbusera ha detto:

      Ciao Demetrio e grazie per il commento! È vero, le immagini possono avere – e hanno – una portata comunicativa incredibile. Devo ammettere che gran parte delle mie resistenze su questo sfondo arriva dalla nausea endogena che mi creano implementazioni come questa, che leggo più un modo per arrivare a qualcosa – o qualcuno – che uno strumento effettivo a disposizione dell’utente.
      Se è vero infatti che non sarà ahimé lo sfondo su LinkedIn a farti trovare lavoro, puó peró essere un’estensione del proprio personal branding; in questo senso sì, hai ragione, il profilo potrà risultarne arricchito 🙂

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