Esleeper, ovvero: la cuccia dei gatti non è mai stata così social

Mi ricordo quando mia nonna mi raccontava che cinquant’anni fa non esistevano i gatti di proprietà. Il gatto era di proprietà del cortile, nel senso che apparteneva solo a sé stesso e non aveva una etichetta con serigrafato a lettere maiuscole il cognome e il numero di telefono del padrone.
La vita del gatto si giocava tra gli androni dell’ingresso, i giardini e i ballatoi delle case di ringhiera.
Quando lei era bambina, infatti, i gatti dormivano alla buona nel cortile. Quando faceva freddo, curiosavano tra le scale e le cantine per rifugiarsi in un catino o sotto qualche panno. Solo lei, quando ne vedeva qualcuno fuori durante l’inverno, li nascondeva accomodandoli al centro della gonna e li portava appena sotto i piedi del camino per farli riscaldare un pò.
Perché vi sto riproponendo questa micro-istantanea di 50 anni fa? Perché ho appena visto questo video. Continua a leggere